Piedi per terra

Ecco cosa dichiara il ministro Matteoli (quello che ha problemi con la pronuncia del presente indicativo) riguardo ad Alitalia: “Stiamo lavorando ad una cordata di imprenditori italiani” e a “chi si occuperà del piano industriale”…

uhmm.. ci sarà la partecipazione delle Ferrovie, come detto giorni fa da Berlusconi? Speriamo, così anche le zecche (quelle trovate sui treni) potranno finalmente volare..! O ci sarà dentro Ligresti (altro nome spuntato recentemente), famoso per le cronache di Tangentopoli (arrestato nel 1992 e tornato ad essere uno dei più grandi costruttori di Milano, dopo patteggiamento)? Staremo a vedere, nel frattempo ringraziamo il “prestito ponte”, pagato a spese nostre, che il governo uscente ha concesso dopo la richiesta di quello entrante.

Ma non è finita qui, il ministro Matteoli prosegue e dice che quella di Air France era un’operazione sbagliata, “che faceva perdere il 3% dei dipendenti di terra e oltre il 20% dei piloti: si cancellava Alitalia.” Matteoli si è comunque mostrato ottimista. “Credo che una soluzione si trovi ma bisogna stare con i piedi per terra: serve una soluzione di ordine economico ma anche di ordine industriale.”

Uhmm.. se la soluzione di Air France era un’operazione che avrebbe cancellato Alitalia, come definirebbe il ministro il 100% di taglio dei dipendenti, in caso di fallimento? Ma il ministro è ottimista.. e ha ragione.. dobbiamo stare con i piedi per terra: specialmente chi, nei prossimi mesi, aveva intenzione di volare con Alitalia!

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