Il PdL ne ha fatto un cavallo di battaglia alle ultime elezioni Amministrative nella Capitale. L’episodio è costato la poltrona di Sindaco al (già di per sè deficitario) candidato del PD (Rutelli). Le televisioni di Berlusconi e le reti RAI filo-berlusconiane ne riempirono i TG, ricordiamo puntate di Matrix e di Porta a Porta, Roma era diventata una Baghdad e il responsabile numero uno di questa situazione sembrava essere il sindaco uscente, nonchè candidato Premier del PD, Walter Veltroni. Ne parlarono talmente tanto che qualche stolto avrebbe persino potuto pensare che Veltroni si fosse impegnato di persona per rendere poco illuminata la città in modo da favorire le violenze. Insomma, sto parlando dell’efferato omicidio di Giuliana Reggiani, massacrata, violentata ed uccisa nella periferia romana da un giovane rumeno. Erano i giorni della cosiddetta “emergenza sicurezza”.
Ci si potrebbe chiedere se la situazione, dopo quasi un anno di amministrazione di Alemanno (PdL), sia migliorata.
Ebbene, giusto per ricordare gli ultimi due episodi, la notte di capodanno una ventitreenne è stata violentata durante ‘Amore 09′, il mega party patrocinato dal Comune alla Nuova Fiera di Roma. Ieri sera stessa sorte è toccata ad una donna appena scesa da un autobus; è stata seguita da due uomini (probabilmente un italiano e uno straniero) e poi, in una zona buia e ormai lontana dagli altri passeggeri, è stata immobilizzata e violentata.
A questo punto attendiamo con trepidazione i grandi titoli del TG e almeno un paio di puntate di Porta a Porta.
L’attesa sarà vana.
Archivio per Alemanno
Roma ora è “sicura”
Posted in Parole parole parole... con i tag Alemanno, sicurezza on 22 Gennaio 2009 by vasodipandoraIl sonno del giusto
Posted in "Le Comiche" con i tag Alemanno, Roma, Veltroni on 25 Giugno 2008 by vasodipandora
“Ascoltare” Veltroni e seguire i “movimenti” del PD è ormai diventato lavoro da geologi, nel senso che la velocità di reazione, ovvero di movimento, è dell’ordine di grandezza di quella delle ere geologiche.
Il 19 Giugno (6 giorni fa) Alemanno spara a zero sui conti del Comune di Roma, i TG berlusconiani nei fatti e quelli berlusconiani nelle intenzioni creano un tam tam per cui anche i muri vengono “informati” con notizie imprecise. Qualche ora dopo c’è una “pronta” (pronta?) reazione del capogruppo del PD, Umberto Marroni, che credo sia sfuggita a tutti, ascoltata (forse) solo dai suoi familiari, qualche parente stretto e pochi altri intimi. Dopo ben 5 giorni (cioè ieri sera) ecco che il bell’addormentato nel bosco non ci sta, tra un “perdindirindina”, un “caspiterina” e un pugno-ombra sul tavolo, Veltroni dichiara: “Il buco del Comune di Roma è una delle più grandi bufale mediatiche costruite nel corso del tempo per ragioni politiche.“. Sul sito ANSA il leader del PD precisa che “il problema di liquidità per il Comune di Roma dipende dalla mancanza di trasferimenti da parte della Regione Lazio“, riferendosi ai 10,5 miliardi di € di buco lasciati dalla giunta Storace nel settore della sanità della Regione.
Ora, al di là della Propaganda contro la quale è già obiettivamente difficile combattere, è possibile che questi organismi unicellulari del PD non riescano a difendersi neppure quando hanno ragione?!
I Have a Dream
Posted in Democrazia con i tag Alemanno, Almirante, Martin Luther King on 29 Maggio 2008 by vasodipandora
28 Agosto 1963 – Lincoln Memorial – Washington
“I have a dream. That one day, this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: ‘We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal.’” Martin Luther King
Su La Stampa di tre giorni fa, il neo-sindaco Alemanno (vittorioso per manifesta inferiorità dell’avversario) dice:
“Ha suscitato scalpore il fatto che si parlasse di dedicare una strada a Giorgio Almirante. A Roma c’è una via dedicata a Lenin e penso sia doveroso dedicarne una ad Almirante, Berlinguer, Craxi e Fanfani.” quindi ha aggiunto: “Bisogna dare un segnale chiaro ai cittadini e superare gli schemi della prima Repubblica.”
Sono troppo giovane per conoscere bene la storia di tutti i personaggi citati da Alemanno, ma già qualcosa nel suo discorso non mi tornava, riportandomi alla mente giochini del tipo “identifica l’intruso” (anche se in questo caso forse si dovrebbe dire “chi salveresti da…”). Quindi mi sono documentato e ora le cose mi sono molto più chiare: poichè dobbiamo “superare gli schemi della prima Repubblica”, dobbiamo sdoganare tutto (un mio amico sarà disgustato, con buona ragione, dell’utilizzo trendy del termine “sdoganare”). Poichè qualche brillante cervello ha dedicato una via a Lenin, mettiamoci pure una Via Craxi (magari tra Via Hammamet e Via Tangentopoli) e, perchè no, una Via Almirante.
Almirante, bisogna dire, è stato forse l’unico fascista, rimasto comunque fedele ai suoi ideali, a sconfessare pubblicamente certe parole, e questo, solo in parte, gli fa pure onore, ma da qui a tributare un riconoscimento pubblico a chi può essere arrivato a pensare e a credere in certe cose, ce ne corre.
Dal 1938 al 1942 Almirante è segretario di redazione alla rivista La Difesa della Razza, deputata a promuovere nella società italiana le tesi razziali naziste, già peraltro “approvate” nel 1938 dalle leggi razziali fasciste.
“il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera”
G. Almirante – Nè con 98 nè con 998 – La Difesa della Razza, I, n. 6, 47-48, 1938.
“Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo”
G. Almirante – Che la diritta via era smarrita… Contro le “pecorelle” dello pseudo-razzismo antibiologico – La Difesa della Razza, V, n. 13, 9-11, 1942.
Ed infine, un estratto di un articolo sempre dell’ex-leader dell’MSI, letto dall’On. Fiano un paio di giorni fa alla Camera: “Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto lo spirito alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti, finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose – fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue”
Alla fine il dramma di oggi, non sono queste vecchie frasi datate anni 40, ma un personaggio come Gasparri che nel 2008 commenta come una “Lettura datata e superficiale della sua vita politica” le critiche alla figura di Almirante da parte della comunità ebraica romana.
E poi si riempiono TG e trasmissioni di “approfondimento” sul perchè della rinascita nazi-fascista di questi giorni. Siamo messi male, molto male.
