
Margherita Granbassi (a sinistra) contro Mara Carfagna (a destra). La prima, bronzo alle Olimpiadi di Pechino, carabiniere, ha iniziato a collaborare con la trasmissione AnnoZero, nella prima puntata di giovedì scorso. Il Comando dell’Arma aveva acconsentito “con riserva” alla sua partecipazione al programma di Santoro. Un primo “allarme” era stato lanciato dal sempre accigliato e fintamente sorridente Minsitro della Difesa, Ignazio La Russa, che aveva invitato il Comando ad un’attenta valutazione della vicenda “lasciando ampia discrezionalità per l’adozione dei provvedimenti più idonei a salvaguardare l’immagine dell’Istituzione“. Dopo la puntata di giovedì è intervenuto duramente l’”emerito” ex-Presidente Cossiga che ha definito “stupefacente e scandalosa, in un indecoroso abbigliamento la partecipazione del maresciallo Granbassi.“.
Forse non gli sono piaciute le braccia scoperte della Granbassi o forse era semplicemente assonnato, visto che l’ha pure promossa a grado di Maresciallo, essendo lei invece carabiniere semplice.
Tuttavia, la “picconata” di Cossiga (che ha anche dichiarato di voler disertare la festa per il trentennale del Gis prevista il prossimo 16 ottobre a Livorno, creando per questo un inconsolabile lago di lacrime) è stata ripresa da un coro di voci di spessore come quelle di Cicchitto e Gasparri, anche loro forse poco avvezzi alle braccia scoperte nei salotti di loro frequentazione, targati PdL.
Fatto sta che il Comando dell’Arma ha intrapreso una verifica per valutare l’incompatibilità della collaborazione della Granbassi al programma. Ora ce li immaginiamo tutti lì riuniti, quelli del Comando, a confrontare le braccia scoperte della Granbassi con il calendario dell’attuale Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, e qualcuno nell’Arma si chiederà come mai un carabiniere non può andare in TV presentandosi tra l’altro in maniera più che dignitosa, mentre si può fare il Ministro delle Pari Opportunità dopo che il proprio calendario è stato appeso in almeno metà delle cabine dei camionisti italiani. Insomma, è importante salvaguardare l’immagine dell’Arma ma non quella del Ministero. Anche quando si parla di cose dall’importanza limitata, il politico è intoccabile, e non fa mai niente per essere dalla parte della ragione.

