“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.“, recita l’articolo 3 della Costituzione.
“Se tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, non ne possono esistere quattro che non rispondono in nessun caso alla legge per un certo numero di anni in base alle loro “condizioni personali e sociali”, cioè alle cariche che occupano. Se la Costituzione dice una cosa e una legge ordinaria dice il contrario, la legge ordinaria è incostituzionale. A meno, si capisce, di sostenere che è incostituzionale la Costituzione (magari prima o poi si arriverà anche a questo).“, dice oggi Travaglio nel suo blog, riferendosi al Lodo Schifani-bis, ovvero la legge che renderà l’Italia l’unica “democrazia” al mondo in cui 4 cittadini italiani (Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato e, dulcis in fundo, Presidente del Consiglio) saranno “più uguali degli altri” di fronte alla Legge.

