“Ci siamo quasi tutti…“, così ha esordito Bernard Kouchner, il ministro degli Esteri francese alla riunione straordinaria che si è tenuta a Bruxelles per la crisi georgiana. In fatti, il nostro Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha deciso che la crisi in Georgia (2000 morti in cinque giorni) non era sufficiente per interrompere le vacanze alle Maldive. Al suo posto, Frattini spedisce a Bruxelles il sottosegretario Scotti, del resto l’entourage del Ministro dice che lui “nonostante le ferie, ha lavorato moltissimo” e ha potuto seguire tranquillamente ciò che accade grazie alle conference-call. Insomma, come dice il sempre puntuale portavoce Capezzone: “con la tecnologia di oggi, uno può pure stare da un’altra parte del mondo“. Peccato che praticamente tutti gli altri fossero tutti presenti: “I Ventisette trovano l’accordo senza Frattini” titola La Stampa; il francese Kouchner apre l’incontro stampa con un “sono contento che quasi tutti i ministri europei oggi fossero presenti…” e i quasi-ministri erano solo quello irlandese, lo slovacco e il “nostro” Scotti.
Che dire? Alla fine questo è l’ennesimo caso che dimostra quanto questo governo rappresenti bene lo spirito italico medio, quello spirito di menefreghismo che tiene l’Italia ad un livello di paese solo apparentemente civile e in cui l’opinione pubblica è ormai praticamente assente. Quello spirito che più o meno significa: prima i problemi (e i privilegi) miei e poi, se ho tempo, pure i problemi degli altri.
Ci si aspetterebbe un diverso modo di pensare da parte di un Ministro della Repubblica ma, si sa, ogni popolo ha i politici che si merita. Nonostante questo, per fortuna esiste ancora una discreta parte di questo paese che manderebbe volentieri molti di questi politici dove vogliono andare: alle Maldive. Ma in esilio.
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Ci siamo quasi tutti…
Posted in "Le Comiche" con i tag Frattini on 18 Agosto 2008 by vasodipandoraSboroni
Posted in Parole parole parole... con i tag Afghanistan, Frattini, Intercettazioni on 12 Giugno 2008 by vasodipandora
Il Ministro degli Esteri, Frattini, a Parigi dice che l’Italia, per i prossimi tre anni fino al 2011 aumenterà il suo impegno in Afghanistan, portandolo a 50 milioni l’anno. La Francia invece raddoppierà l’aiuto, per un totale di 107 milioni di euro nel periodo 2008-2010. Quindi meno di noi. Siamo degli inguaribili sboroni. Sarà che navighiamo nell’oro e che riusciamo a risparmiare sulle spese inutili, come sui 200 milioni necessari alla magistratura per le intercettazioni e per cercare di garantire la tanto predicata sicurezza di questo paese. Nel frattempo contribuiremo maggiormente ad esportare all’estero la Democrazia (sarà mica per quello che qui non ne abbiamo quasi più?), ovvero siamo un po’ sboroni anche con il nostro esercito, visto che Condy Rice ha espresso “grande soddisfazione” per la “maggiore flessibilità di impiego delle truppe italiane” in Afghanistan. Tradotto in parole povere, l’Italia si è dichiarata favorevole ad intervenire con maggior rapidità (meno di 48 ore) nel caso gli eserciti alleati, che stanno facendo guerra nel sud dell’Afghanistan, richiedano il nostro aiuto. Cioè ci avviciniamo al fronte di guerra, ma diciamolo poco poco e piano piano.
