Archivio per meccanico-biologico

Vendesi Premiato Inceneritore

Posted in Energia e dintorni con i tag , on 30 Giugno 2008 by vasodipandora

La zona di Brescia pare che sia una delle più inquinate, lo dichiara Noviello, primo ricercatore del CNR di Roma e lo riporta un’agenzia ANSA di oggi. Spero che qualcuno lo smentisca quanto prima, magari portando pure delle prove contrarie a quelle del CNR. Il fatto, che viene descritto nell’agenzia, è questo: Brescia avrebbe proposto di vendere l’intero impianto a Napoli, si parla di una cifra di 25 milioni di euro, cioè inferiore a quella che servirebbe per costruirne uno nuovo (quello di Acerra). Un affare insomma. Se non fosse che “quell’impianto sta inquinando l’intera Lombardia. A Brescia non c’é un solo allevamento di bovini che sia senza diossina.” Pare che i disastri ambientali causati dall’inceneritore bresciano siano documentati a fondo e che sia intervenuta pure la commissione europea. Noviello dice: “Quell’impianto ha vinto un premio, certo. Ma nel comitato scientifico di chi gli ha dato il premio c’é una delle aziende che ha fatto l’impianto.” Purtroppo di questa storia ne sapremo poco o nulla e, nel caso invece se ne venisse a sapere qualcosa, qualcuno si affretterà a dire che Noviello è un ricercatore da 4 soldi e fine della storia. Ci sono ovviamente delle soluzioni alternative: una è quella di deconcentrare impianti così grossi in modo che diminuisca anche l’accumulo di diossina nelle aree circostanti. Ovvio che poi ci sono anche le vere alternative all’incenerimento (o “termovalorizzazione”), come ad esempio la trasformazione meccanico-biologica, ma questa strada, si sa, è la più semplice, economica e sana, ma fa guadagnare poco, quindi viene poco pubblicizzata. A Napoli tuttavia stanno iniziando: la differenziata “porta a porta” parte dal quartiere dei Colli Aminei con l’idea poi di coprire le zone di Chiaiano, Bagnoli e Pianura. E questa è una bella notizia.

Bertolaso è mai stato a Vedelago?

Posted in Energia e dintorni con i tag , , , on 19 Giugno 2008 by vasodipandora

ANSA riporta una dichiarazione del sottosegretario Bertolaso che è intervenuto alla Camera a nome del governo nell’ambito della discussione sul decreto sull’emergenza rifiuti in Campania: “In Campania quattro termovalorizzatori non sono troppo, sono il minimo indispensabile per uscire dall’emergenza perché, come è noto, ci sono stoccate 5 milioni di ecoballe di cui non sappiamo che fare e l’unico modo per togliere questa vergognosa presenza è bruciarle e se usiamo un solo termovalorizzatore non saranno sufficienti 15 anni per farlo.
Ma lo sa Bertolaso quanto ci vuole (di tempo e soldi) per costruire e mettere in funzione un “termovalorizzatore”? Certo che lo sa. Ma c’è un forte interesse affinchè si costruiscano. Pure Veronesi settimane fa si è mobilitato, forse inconsciamente spinto da almeno uno degli sponsor della sua Fondazione, uno sponsor che è uno dei più grandi costruttori di temovalorizzatori in Europa.
Se invece uno facesse una semplice ricerca su Google dell’espressione “Trattamento meccanico-biologico”, potrebbe scoprire cose interessanti, argomenti di cui si dovrebbero riempire trasmissioni e TG interi.
A Napoli, ad esempio, non si parlerebbe più della necessità di costruire 4 termovalorizzatori, bensì staremmo pensando alla progettazione di impianti come quelli del Centro Riciclo Vedelago (TV) per il quale bastano 3 anni con un investimento di soli 5 milioni. In Sardegna (per fare un esempio) lo hanno capito e una quindicina “comuni virtuosi” stanno imitando questo modello. Si parla di impianti che non bruciano (quindi che non producono nanoparticelle) ma che, al contrario, sono in grado di rendere riutilizzabile circa il 99% del rifiuto conferito, derivante sia dalla raccolta differenziata residenziale porta a porta sia rifiuti industriali di commercianti ed artigiani.

Se vuoi vedere l’intervista alla dott.sa Carla Poli del Centro Riciclo Vedelago, clicca sul video qui sotto