La zona di Brescia pare che sia una delle più inquinate, lo dichiara Noviello, primo ricercatore del CNR di Roma e lo riporta un’agenzia ANSA di oggi. Spero che qualcuno lo smentisca quanto prima, magari portando pure delle prove contrarie a quelle del CNR. Il fatto, che viene descritto nell’agenzia, è questo: Brescia avrebbe proposto di vendere l’intero impianto a Napoli, si parla di una cifra di 25 milioni di euro, cioè inferiore a quella che servirebbe per costruirne uno nuovo (quello di Acerra). Un affare insomma. Se non fosse che “quell’impianto sta inquinando l’intera Lombardia. A Brescia non c’é un solo allevamento di bovini che sia senza diossina.” Pare che i disastri ambientali causati dall’inceneritore bresciano siano documentati a fondo e che sia intervenuta pure la commissione europea. Noviello dice: “Quell’impianto ha vinto un premio, certo. Ma nel comitato scientifico di chi gli ha dato il premio c’é una delle aziende che ha fatto l’impianto.” Purtroppo di questa storia ne sapremo poco o nulla e, nel caso invece se ne venisse a sapere qualcosa, qualcuno si affretterà a dire che Noviello è un ricercatore da 4 soldi e fine della storia. Ci sono ovviamente delle soluzioni alternative: una è quella di deconcentrare impianti così grossi in modo che diminuisca anche l’accumulo di diossina nelle aree circostanti. Ovvio che poi ci sono anche le vere alternative all’incenerimento (o “termovalorizzazione”), come ad esempio la trasformazione meccanico-biologica, ma questa strada, si sa, è la più semplice, economica e sana, ma fa guadagnare poco, quindi viene poco pubblicizzata. A Napoli tuttavia stanno iniziando: la differenziata “porta a porta” parte dal quartiere dei Colli Aminei con l’idea poi di coprire le zone di Chiaiano, Bagnoli e Pianura. E questa è una bella notizia.
Archivio per rifiuti
Vendesi Premiato Inceneritore
Posted in Energia e dintorni con i tag meccanico-biologico, rifiuti on 30 Giugno 2008 by vasodipandoraBertolaso è mai stato a Vedelago?
Posted in Energia e dintorni con i tag Bertolaso, meccanico-biologico, rifiuti, Vedelago on 19 Giugno 2008 by vasodipandoraANSA riporta una dichiarazione del sottosegretario Bertolaso che è intervenuto alla Camera a nome del governo nell’ambito della discussione sul decreto sull’emergenza rifiuti in Campania: “In Campania quattro termovalorizzatori non sono troppo, sono il minimo indispensabile per uscire dall’emergenza perché, come è noto, ci sono stoccate 5 milioni di ecoballe di cui non sappiamo che fare e l’unico modo per togliere questa vergognosa presenza è bruciarle e se usiamo un solo termovalorizzatore non saranno sufficienti 15 anni per farlo.“
Ma lo sa Bertolaso quanto ci vuole (di tempo e soldi) per costruire e mettere in funzione un “termovalorizzatore”? Certo che lo sa. Ma c’è un forte interesse affinchè si costruiscano. Pure Veronesi settimane fa si è mobilitato, forse inconsciamente spinto da almeno uno degli sponsor della sua Fondazione, uno sponsor che è uno dei più grandi costruttori di temovalorizzatori in Europa.
Se invece uno facesse una semplice ricerca su Google dell’espressione “Trattamento meccanico-biologico”, potrebbe scoprire cose interessanti, argomenti di cui si dovrebbero riempire trasmissioni e TG interi.
A Napoli, ad esempio, non si parlerebbe più della necessità di costruire 4 termovalorizzatori, bensì staremmo pensando alla progettazione di impianti come quelli del Centro Riciclo Vedelago (TV) per il quale bastano 3 anni con un investimento di soli 5 milioni. In Sardegna (per fare un esempio) lo hanno capito e una quindicina “comuni virtuosi” stanno imitando questo modello. Si parla di impianti che non bruciano (quindi che non producono nanoparticelle) ma che, al contrario, sono in grado di rendere riutilizzabile circa il 99% del rifiuto conferito, derivante sia dalla raccolta differenziata residenziale porta a porta sia rifiuti industriali di commercianti ed artigiani.
Se vuoi vedere l’intervista alla dott.sa Carla Poli del Centro Riciclo Vedelago, clicca sul video qui sotto
Articolo 102
Posted in Democrazia con i tag Chiaiano, rifiuti, Rodotà, Travaglio on 1 Giugno 2008 by vasodipandora
Su voglioscendere.it, Marco Travaglio fa riferimento ad un articolo di Rodotà uscito su Repubblica e fa osservare la natura incostituzionale della figura del Superprocuratore regionale per i rifiuti in Campania. Ecco cosa dice l’articolo 102 della Costituzione: “La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull’ordinamento giudiziario. Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura. La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia.“
Il Supercprocuratore, di fatto, accentra i poteri delle procure locali, impedendo così potenziali operazioni contrarie alle decisioni del governo stesso, come ad esempio il sequestro di discariche non a norma. Questa decisione va letta insieme alle dichiarazioni di Berlusconi che parla appunto di una Superprocura che “eviti che singoli magistrati interrompano il circuito positivo“, che nega l’incostituzionalità del ddl e che ha già deciso, ancor prima dei tecnici, che Chiaiano è un sito idoneo e sarà protetto (con l’esercito). Oltre a questo bisognerebbe parlare degli interessi che girano proprio intorno a quella particolare discarica.
Rodotà dice che in questo modo il governo “si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative”. La cosa sconcertante è anche l’inesistenza dell’opposizione veltroniana che ormai passa i giorni gongolandosi nel pigiamino da governo-ombra con su scritto “dialogo”. Realacci ad esempio si unisce ai cori pro-Bertolaso (che già due anni prima aveva fallito in Campania) e stigmatizza l’intervento dei giudici campani di qualche giorno fa definendolo un “intervento spettacolare e fuori contesto” che rischia di “ostacolare la soluzione del problema rifiuti“. Il tutto, dunque, in linea con Berlusconi e, ovviamente, nell’interesse del paese. Purtroppo stiamo vivendo giorni strani, solo vagamente percepibili, perchè sempre più spesso sentiamo parole come “emergenza”, “crisi”, “priorità” e difficilmente si fa riflettere il cittadino sulla ragionevolezza delle soluzioni proposte per il superamento del problema. Ecco cosa accade secondo Rodotà: “i disagi profondi e le insicurezze reali vengono ormai governati con l’accorta manipolazione dei sondaggi, con una presa diretta delle pulsioni sulla decisione politica, con una logica sostanzialmente plebiscitaria che li capitalizza a fini di consenso. Si imbocca così una strada vicina a quella che ha portato alla crisi di molte democrazie nel secolo passato. ” e di nuovo: “ll populismo ci insidia tutti, sfrutta ogni debolezza della democrazia e dei suoi fedeli, ci consegna a logiche autoritarie. E’ una tendenza ormai irreversibile, come più d’uno ormai teme.“
Beata Sassonia
Posted in Energia e dintorni con i tag Chiaiano, Impregilo, rifiuti on 28 Maggio 2008 by vasodipandora
E’ incredibile la quantità di bugie con cui siamo martellati dalla TV. Ci sono molte cose della cosiddetta “crisi” della spazzatura campana che fanno storcere il naso (e quando si parla di spazzatura l’immagine è ancora più calzante). Nonostante questa “crisi” duri da anni, il problema è ritornato sotto la luce dei riflettori durante la campagna elettorale. La destra berlusconiana ha cavalcato la situazione per sottolineare la fallimentare amministrazione campana di centro-sinistra. Il centro-sinistra ha brillantemente “risposto” lasciando al suo posto almeno due dei responsabili più recenti di questa catastrofe: Bassolino e la Jervolino. Parlo di responsabili recenti, ma in fondo anche dei più famosi, perchè la situazione campana è, in realtà, figlia di tante mamme. Durante e dopo la campagna elettorale, i media si sono poi concentrati sulle rivolte della popolazione, confondendo spesso la disperazione di comuni e onesti cittadini che difendono il proprio territorio, con il termine generale di “camorristi”. Alla fine è anche possibile che ci siano state delle situazioni di caos in cui la malavita si è infiltrata, ma poi mi chiedo: vorrei una discarica a meno di 1 Km da casa mia (a Chiaiano la situazione è questa)? E l’unica risposta che riesco a darmi è: no. Ha ragione il Capo dello Stato quando dice che si dovrebbero limitare i territorialismi, ma se la discarica fosse a 1 Km da casa sua direbbe la stessa cosa? Il fatto è che per chiedere un sacrificio qualsiasi ad un comune cittadino, bisognerebbe trovarsi in una posizione top-ranking della classifica dell’etica; e stavolta non parlo di Napolitano. Un parlamento e una classe politica come la nostra non ha libertà di accesso sul pulpito della predica, tuttavia ogni giorno vediamo un oligarca di Montecitorio o un lacchè di Palazzo Chigi che ci dice cosa vogliono gli Italiani, quali sono le nostre priorità e quali sono i sacrifici che dobbiamo fare. Alla fine però ci sono delle cose vere: 1) quella spazzatura in qualche modo va tolta; 2) i problemi di Pianura, sono diventati quelli di Chiaiano e tra breve diventeranno quelli di un altro paese a 1 Km da un altro potenziale sito di discarica… Quindi: come risolvere il problema? Non lo so. Vorrei che fosse chi governa questo paese a darmi la risposta. Però vorrei anche che mi raccontasse la verità, il vero cuore del problema e invece non è così. La parola “termovalorizzatore” è stata una delle più inflazionate degli ultimi mesi, in tv si sono visti “esperti” tecnici-professori-zerbini tessere lodi a questa “tecnologia”, si sono visti politici gridare allo scandalo perchè il fatto che in Italia (e in Campania in particolare) non ci fossero abbastanza inceneritori, pardon, termovalorizzatori, sta costringendo l’Italia a spedire i rifiuti in Germania, con costi altissimi, perchè lì, in Germania, lì sì che sono intelligenti, lì amano i termovalorizzatori e non vedono l’ora di prendere la nostra spazzatura. Ebbene, la Germania già da settimane non riceve più la nostra spazzatura e in più oggi ho letto una cosa sconcertante. Ecco cosa ha dichiarato la portavoce del ministero dell’Ambiente della Sassonia:
“I rifiuti non sono stati bruciati negli inceneritori, sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno materie prime secondarie, una parte minore è stata trattata in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie”.
Al di là di ciò che non ci è stato raccontato, questo cosa vuol dire? Che la Germania ha usato la nostra spazzatura per creare materie prime secondarie (pastica, metallo, carta) che poi ci rivende (nell’ordine di 2 milioni di tonnellate all’anno), guadagnandoci due volte! Uno si chiede: ma non lo potevamo fare noi?!? No, e c’è un perchè. La risposta è nell’immagine che accompagna questo post. Sul blog di Grillo oggi, tra le altre, compariva questa frase:
“L’emergenza rifiuti è un business, scoprite chi ci guadagna e avrete trovato la soluzione del problema. Per esempio, ma solo per esempio, chi è l’azionista principale dell’Impregilo? A chi appartiene la discarica di Chiaiano?”
Nella prima domanda è contenuta la risposta alla seconda e per quanto riguarda la prima… la Impregilo è una multinazionale che comprende il top degli imprenditori italiani, tra cui Fiat, Romiti, Ligresti, Mediobanca, Benetton e altri… tra l’altro è la stessa multinazionale che “costruirà” il fantasmagorico Ponte sullo Stretto… e, statene sicuri, “verranno da tutto il mondo per ammirarlo” (cit.)!!
Ad ogni modo, concludendo e ritornando alla questione, in sostanza, è come il virus e l’antivirus: chi genera il primo, viene poi pagato per debellarlo… ma forse per maggiori approfondimenti su come Impregilo ha operato in Campania è meglio che leggiate l’articolo di Carlo Bonini cliccando qui
