Dal Regio Decreto Legge del 17 Novembre 1938 (Provvedimenti per la Difesa della Razza Italiana).
Art. 1: “Il matrimonio del cittadino italiano di razza ariana con persona appartenente ad altra razza è proibito. Il matrimonio celebrato in contrasto con tale divieto è nullo.“
Anno 2009: il disegno di legge sulla sicurezza votato dal Senato, prevede (art. 39, comma 1, lett. f) e art. 5) l’impossibilità giuridica per gli stranieri, che non siano titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità, di contrarre matrimonio.
Luglio 1938: istituzione, presso il Ministero dell’Interno, della Demorazza (Direzione generale per la Demografia e la Razza), che aveva il compito di provvedere al censimento della popolazione ebraica presente in Italia, cioè di mantenere ed aggiornare un registro degli ebrei.
Anno 2009: l’art. 44 del disegno di legge sulla sicurezza prevede l’istituzione presso il Ministero dell’Interno di un registro dei senza casa.
Dal Regio Decreto Legge del 17 Novembre 1938 (Provvedimenti per la Difesa della Razza Italiana).
Art. 11: “Il genitore di razza ebraica può essere privato della patria potestà sui figli che appartengano a religione diversa da quella ebraica, qualora risulti che egli impartisca ad essi una educazione non corrispondente ai loro principi religiosi o ai fini nazionali.“
Anno 2009: si va oltre le leggi razziali del 1938 poichè, con la nuova legislazione, gli appartenenti alla razza degli immigrati extracomunitari, non dotati di titolo di soggiorno, non possono compiere atti di stato civile. Questo significa che una donna che partorisce, non potrà riconoscere il proprio figlio naturale, che nascerà come figlio di nessuno e quindi verrà tolto alla madre naturale ed affidato ad un istituto.
Fonti: Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, www.domenicogallo.it
Il PdL ne ha fatto un cavallo di battaglia alle ultime elezioni Amministrative nella Capitale. L’episodio è costato la poltrona di Sindaco al (già di per sè deficitario) candidato del PD (Rutelli). Le televisioni di Berlusconi e le reti RAI filo-berlusconiane ne riempirono i TG, ricordiamo puntate di Matrix e di Porta a Porta, Roma era diventata una Baghdad e il responsabile numero uno di questa situazione sembrava essere il sindaco uscente, nonchè candidato Premier del PD, Walter Veltroni. Ne parlarono talmente tanto che qualche stolto avrebbe persino potuto pensare che Veltroni si fosse impegnato di persona per rendere poco illuminata la città in modo da favorire le violenze. Insomma, sto parlando dell’efferato omicidio di Giuliana Reggiani, massacrata, violentata ed uccisa nella periferia romana da un giovane rumeno. Erano i giorni della cosiddetta “emergenza sicurezza”.